Manuale pratico per uscire dall’attacco di panico

Negli ultimi anni della mia professione la richiesta di aiuto per sindromi ansiose e attacchi di panico è aumentata a dismisura a causa di una società che ci accelera sempre di più, richiedendoci un aspetto sempre migliore, più forte e sicuro di sè. D’altro canto invece la tecnologia ci ha infantilizzati e ha creato questa illusione di non essere mai soli, togliendoci la fisiologica capacità di stare con i nostri pensieri, con le nostre fatiche e con i nostri vuoti.
Le persone che soffrono di ansia e di attacchi di panico (l’evoluzione naturale dell’ansia), fanno fatica a fare qualsiasi cosa, stritolati tra la vergogna, la voglia di farcela da soli e il desiderio di essere aiutati come se fossero bambini impauriti.
L’ansia, l’angoscia, il panico, sono disturbi estremamente invalidanti, che nascondono molto altro, ma che finchè non si superano non lasciano spazio per nessun altro tipo di riflessione.
E’ come se l’inconscio ci dicesse: ” non ti vuoi fermare tu? Allora ti fermo io!!”. Ecco perchè è importante entrare dentro il panico, viverlo appieno; per scoprire che non ci uccide, per poter ascoltare cosa nasconde e cosa ci dirà dopo il suo “show” fatto di capricci, paure e bisogno di attenzioni.
La risposta è alla fine della paura!
Ho pensato che potesse essere utile sintetizzare in modo ESTREMAMENTE semplice e forse semplicistico le cose pratiche da fare. Valgono per tutti coloro che vivono un attacco di panico o un forte stato d’ansia.
Ogni attacco di panico si attiva in pochissimi secondi, dura un tempo tra i 15 e i 30 minuti nel peggiore dei casi e si risolve una volta scaricata la tensione.
Bisogna resistere, non è un infarto, non uccide anche se ci si sente morire, non fa impazzire, nessuno al di fuori vedrà qualcosa di strano se non una persona un po’ più tesa. E’ una sensazione soggettiva, estremamente potente, ma ogni volta che si asseconda la paura con la fuga, la parte “malata” in noi diventa più grande e potente. Ecco perchè l’unico vero modo di superare il panico è quello di viverlo, dimostrando a sé stessi che si sopravvive, che non ci fa impazzire, che non siamo così deboli, che non siamo i bambini che una parte di noi crede o vorrebbe essere, che dietro ogni grande paura c’è leggerezza, vita.
Ho ritenuto utile sintetizzare le cose “pratiche” da fare in un post, così che sia più facile trovarle nel momento di difficoltà.

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